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    Tecnica Quale cibo fornire ai nostri pesci?

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    stefano

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    Tecnica Quale cibo fornire ai nostri pesci?

    Messaggio  stefano il Lun Feb 01, 2010 6:50 pm

    Tecnica
    Quale cibo fornire ai nostri pesci?

    di Renato Zamboni






    I pesci che vivono in natura si sono adeguati, nel corso dei secoli, come tutti gli altri esseri viventi, a determinati modi d'alimentazione e ai vari tipi di mangimi abbondanti nel loro ambiente. In cattività invece difficilmente i pesci potrebbero trovare alimenti sufficienti per sopravvivere.

    La bravura dell’acquariofilo consiste nel trovare una sana e giusta alimentazione per i propri ospiti. In questo caso non si tratta di offrire un certo mangime di qualità ma di soddisfarne i bisogni alimentari peculiari.

    Ormai la quasi totalità delle razze disponibili sul mercato provengono da allevamenti ma hanno mantenuto la maggior parte di abitudini di vita sviluppate in natura.

    In natura troviamo pesci che hanno la bocca posizionata sulla parte superiore del muso (dorsale), altri con bocca in posizione terminale, altri ancora nella parte inferiore. Ci sono bocche adatte per brucare alghe, bocche per raschiare alghe patinose ed incrostanti, bocche dotate di denti molto aguzzi per predare, altre con grossi denti piatti per triturare.

    Le zone di provenienza, come ho detto in precedenza, hanno condizionato le abitudini alimentari e di vita dei pesci in esse presenti, possiamo infatti riconoscere le diverse zone di provenienza dei pesci osservandone le loro caratteristiche morfologiche e le abitudini alimentari. Riguardo all'alimentazione i pesci si possono suddividere in tre categorie vegetariani, onnivori, carnivori.

    La prima categoria comprende tutte le specie che si alimentano esclusivamente di sostanze vegetali. Presenta bocche estremamente specializzate atte a brucare, raschiare triturare sostanze vegetali.

    Possiedono un apparato digerente lungo e complesso che necessita di cibi ricchi di fibre e di carboidrati che mantengono attivi i processi digestivi. Presentano un tempo di digestione rapido con una capacità d'assorbimento modesta ed un'efficienza digestiva del 40 - 50%.

    La seconda categoria comprende le specie che si alimentano di cibi di vario tipo. Presentano bocche disposte sull'apice del muso non particolarmente specializzate infatti si nutrono di fibre vegetali, plancton e non disdegnano di predare qualche piccolo avannotto.

    Il tempo digestivo è medio, la capacità d'assorbimento è buona, l'efficienza digestiva varia dal 60 al 80% l’apparato digerente di media lunghezza.

    La terza categoria comprende le specie che si alimentano di cibi di origine animale, presentano una bocca molto spaziosa, molto ricca di denti affilati e di mascelle molto forti adatte ad afferrare e a trattenere le prede.

    Hanno un tempo di digestione lento, una capacità d'assorbimento elevata, un'efficienza digestiva del 70 - 90% e l’apparato digerente corto.

    Questo spiega perché i pesci prettamente carnivori possono essere nutriti con prede 1-2 volte la settimana mentre pesci prevalentemente vegetariani debbono alimentarsi continuamente.

    E' inoltre interessante ricordare che a seconda del regime alimentare adottato, i pesci possono in parte modificare il loro apparato digerente, adattandosi ad alimenti diversi da quelli specifici per la loro dieta incorrendo in seguito a squilibri e carenze causate da difficoltà digestive.

    Perciò è necessario disporre di mangimi specifici per pesci che richiedono diete particolari.

    Solo una trentina di anni fa l'acquariofilo aveva a disposizione solo cibi vivi che venivano catturati in natura con l'ausilio di reti e setacci. I pesci accettavano molto volentieri questi mangimi ma vi erano seri pericoli d'immettere malattie e parassiti negli acquari. Vi era inoltre l'effettiva difficoltà di trovare detti mangimi nei periodi invernali. Quelli disponibili erano pochi e il loro prezzo diventava spesso insostenibile per le tasche degli acquariofili, inoltre non erano vari come quelli tropicali e non vi era possibilità d'effettuare un'alimentazione bilanciata.

    Poi fortunatamente incominciarono ad essere prodotti i primi mangimi artificiali che con il passare del tempo e ai continui studi effettuati progredirono sempre più fino ad arrivare ai giorni nostri dove è possibile mantenere in condizioni ottimali quasi tutte le specie ittiche esclusivamente con mangimi artificiali.

    I mangimi artificiali devono rispondere a determinate caratteristiche organolettiche quali il sapore l'odore e una forma adatta alle varie specie. Ogni pesce ha bisogno per il suo sano sviluppo di proteine, grassi , carboidrati, microelementi e vitamine.

    Alcune sostanze base vengono prodotte nel corpo stesso mediante il processo di metabolizzazione. Molte vitamine non vengono prodotte e quindi devono essere aggiunte. Altre sostanze sono nocive se la loro concentrazione è troppo elevata mentre se è scarsa possono insorgere problemi dovuti alla loro carenza.

    Le proteine sono uno degli elementi base più importanti nell'alimentazione di tutti i pesci, esse sono necessarie alla crescita e ad alcuni processi metabolici.

    I grassi procurano ai pesci energie di pronto intervento. Svolgono un ruolo fondamentale per il metabolismo perché contengono i preziosi acidi grassi essenziali. Sono necessari alla vita dei pesci anche per l'utilizzazione di determinate vitamine.

    Le ceneri sotto forma di fibre sono molto importanti per un'alimentazione bilanciata. Non hanno nessun valore nutritivo ma favoriscono la digestione.

    I carboidrati svolgono un ruolo importante perché procurano energia e fungono da riserva. I pesci carnivori hanno bisogno di carboidrati diversi da quelli necessari agli erbivori.

    Le numerose vitamine hanno molteplici funzioni per il corpo e sono assolutamente necessarie alla vita. Se mancano determinate vitamine, insorgono gravi malattie spesso incurabili.

    Ai pesci occorrono molti minerali e microelementi per il loro metabolismo, per esempio per la formazione delle ossa o per il trasporto dell'ossigeno nel sangue.

    I pesci onnivori hanno bisogno nella loro alimentazione di un contenuto proteico del 45 % mentre gli erbivori ne richiedono parecchio meno e cioè circa il 30-35 % (solo se vengono usate sostanze proteiche vegetali quali la soia il contenuto proteico per gli erbivori può raggiungere il 40 %.

    Il contenuto di grassi dovrebbe aggirarsi intorno al 5 % per i pesci onnivori ed intorno al 3% per gli erbivori.

    Il contenuto in fibre dovrebbe aggirarsi per gli erbivori intorno al 3-5% e per gli onnivori intorno al 2%.

    Dopo aver visto le esigenze alimentari dei nostri pesci si può concludere che la somministrazione di cibi vari e di ottima qualità è la premessa per avere degli ottimi successi nel mantenimento dei nostri amici pesci.

    I giovani pesci dovrebbero essere alimentare almeno 3-4 volte al giorno con una quantità di cibo che deve essere consumata in 2 - 3 minuti al massimo.

    I pesci adulti hanno un bisogno alimentare minore e può essere più che sufficiente una somministrazione di cibo al giorno.

    La somministrazione del cibo dovrebbe avvenire 4 ore prima dello spegnimento delle luci per dar modo ai pesci di digerire.

    Acquistate mangime per pesci in scatole sotto vuoto e di grandezza tale da venire consumato in due tre mesi, sarete così sicuri di offrire ai vostri amici un mangime sempre di alta qualità e sempre fresco.

    In commercio si possono trovare mangimi in scaglie, in pellets, in granuli, in pastiglie, liofilizzati, congelati.

    I mangimi in scaglie sono quelli più usati, contengono tutte le sostanze alimentari vegetali ed animali, sono di diverse taglie e adatti alla quasi totalità dei pesci. Non sono facilmente dosabili in quanto in pochissimo spazio trovano posto un gran numero di scaglie. Per l’acquariofilo principiante questo è abbastanza problematico in quanto non riesce a capire in effetti quanto cibo stia per somministrare.

    Questo tipo di mangime inoltre ha la tendenza a galleggiare e resta in superficie a lungo impedendo o quasi ai pesci che stazionano sul fondo d’alimentarsi. Per far raggiungere delle scaglie di cibo anche alla base dell’acquario si devono somministrare dosi più massicce con il pericolo di innalzare l’inquinamento. Ultimamente si stanno sempre più diffondendo tipi di mangime in granuli e in pellets. Questi tipi di mangimi rispetto a quelli tradizionali in scaglie si dosano più facilmente riducendo di conseguenza l’inquinamento, con sofisticate lavorazioni le sostanze nutritive vengono microincapsulate impedendo alle stesse di disperdersi nell’ambiente e con l'uso di mangiatoie automatiche la loro distribuzione si rivela molto più facile in quanto difficilmente si raggrumano e la quantità somministrata è sempre la stessa. Certamente questo tipo di mangime abbisogna di un certo tempo perché venga accettato da tutti i pesci che si devono abituare alla nuova forma e al fatto che in un primo momento sicuramente è molto più coriaceo da masticare delle scaglie.

    Il mangime pellettato ha come caratteristica principale il fatto di poter essere preparato in diverse pezzature che ci permettono di alimentare adeguatamente anche grossi pesci , cosa che con le scaglie sarebbe molto difficoltoso.

    I mangimi in pastiglie sono molto adatti per alimentare i pesci di fondo. Questi pesci sono nella maggior parte notturni e difficilmente durante il giorno sono attivi, quei pochi che si abituano hanno il problema di raggiungere il cibo prima che questo sia finito in quanto tutti gli altri pesci della vasca sono molto più veloci nell’alimentarsi. Con alcune pastiglie, quando la luce nell’acquario si spegne, saremo sicuri d’alimentare in maniera ottimale i nostri amici senza che essi siano costretti a battagliare con gli altri ospiti. Esistono vari tipi di mangimi in pastiglie contenenti sostanze vegetali e animali, integrati con vitamine e sostanze studiate appositamente per questo popolo della notte.

    Un altro tipo di mangime che da qualche decennio ha incominciato ad essere sul mercato e che sta prendendo piede è quello liofilizzato. Per decenni l’unica fonte di cibo per i pesci d’acquario era costituita dai mangimi vivi che venivano catturati in canali e in stagni e che venivano letteralmente divorati in grandi quantità dai pesci. Questi mangimi sono da considerarsi stagionali in quanto sono presenti in grosse quantità solo nel periodo primaverile ed estivo. Conservarli vivi per gli altri periodi dell'anno però presenta un problema quasi insormontabile. Con il processo di liofilizzazione si riescono ad ottenere vari tipi di mangime che pur mantenendo la forma e l’aspetto del mangime naturale non presentano il pericolo di introdurre malattie o parassiti in quanto nella preparazione del mangime il prodotto viene sterilizzato con il caldo ( vapore) e con il freddo ( congelazione) ed inoltre si possono conservare per alcuni anni.

    Infine sul mercato troviamo anche i mangimi congelati, i più naturali in assoluto, molto appetibili ai pesci ci aiutano nei casi di pesci difficili che non si vogliono assolutamente alimentare. Cosa molto importante è la provenienza di questi mangimi perché il congelamento non distrugge tutti i parassiti e tanto meno le sostanze inquinanti che possono essere all’interno di questi organismi. Si deve diffidare di partite di mangimi di dubbia provenienza e di scarso prezzo. La catena del freddo non si deve mai interrompere perché se ciò accadesse nei mangimi potrebbero formarsi delle tossine letali per i nostri pesci. Anche somministrare tipi di mangimi congelati non adatti per certi pesci potrebbe comportare seri problemi ai nostri ospiti, ad esempio se somministriamo delle larve di zanzara rosse a pesci marini nella maggior parte dei casi non verranno digerite perché mancano gli enzimi adatti a scioglierle, noi ce ne possiamo accorgere osservando le feci dei pesci che contengono larve di zanzare ancore integre.

    Ultimamente molti acquariofili hanno la tendenza a prepararsi da se i mangimi per i loro pesci. Questa operazione dovrebbe essere fatta solo da coloro che sono veramente esperti perché l'uso di sostanze non perfettamente sperimentate può arrecare danni irreparabili ai nostri ospiti. Se proprio ritenete indispensabile fare i cuochi il consiglio é quello di usare solo ricette già usate e sperimentate.

    Scegliendo i mangimi giusti e più adatti alle specie presenti nel nostro acquario possiamo garantire ai nostri pesci una alimentazione completa, bilanciata ed adatta a mantenerli sani e vispi invogliandoli alla riproduzione.
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    stefano

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    Re: Tecnica Quale cibo fornire ai nostri pesci?

    Messaggio  stefano il Mar Feb 02, 2010 12:29 pm

    Tecnica
    ALIMENTAZIONE DEI PESCI DI ACQUARIO

    di Andra Margutti





    Parlando di alimentazione dei nostri pesci , la maggior parte di noi acquariofili pensa al solito mangime in scaglie, non rendendosi conto di quanto sia importante una corretta e varia alimentazione dei pesci d'acquario.

    L'alimentazione dei nostri pesci è un'operazione di fondamentale importanza, non solo per il motivo che, qualunque essere vivente, se non si nutre prima o poi deperisce e muore, ma perché, nel nostro caso implica una serie di possibili conseguenze che vedremo insieme.

    Una prima considerazione molto importante da fare è la seguente: chi desidera avere i propri amici in salute e che sopravvivano a lungo, si dovrà abituare all'idea che il semplice barattolino di mangime non è sufficiente per alimentare i pesci d'acquario. Il motivo è semplice, provate a mangiare per tutta la vita solamente spaghetti, anche abbondantemente, non vivreste a lungo. Allo stesso modo anche i nostri amici pinnuti hanno bisogno di variare il loro menù, in quanto hanno l'esigenza di assimilare vari alimenti per trovare tutti gli elementi per una corretta crescita.

    Possiamo dire che i pesci hanno bisogno delle seguenti sostanze: carboidrati, proteine, grassi, vitamine, sali minerali e fibre. Tutti questi elementi sono indispensabili per poter crescere e mantenersi in salute, ma nel comune barattolo di mangime, vi posso assicurare, che tutti questi elementi non ci sono. Allora come si può fare per riuscire ad alimentare correttamente i nostri pesci? Per mia esperienza sono dell'avviso che si deve dare loro la possibilità di variare il più possibile la dieta. Per fare ciò, si dovrà cercare di procurare loro dei mangimi commerciali di vari tipi.

    Molto importante è acquistare mangimi in cui siano indicati i vari composti e le loro percentuali, cosa non facile, poi nutrirli con mangimi alternativi. Un grosso problema, di tutti i mangimi, è che sono dei grandi inquinanti, infatti se esistesse un mangime capace di fornire ai nostri pesci tutti gli elementi in giuste dosi e non di più, i nostri pesci inquinerebbero pochissimo o niente, ma ciò è impossibile, quindi si dovranno cercare alimenti molto mirati. Di seguito parlerò di vari alimenti che si potranno usare tranquillamente per i nostri amici, ma si dovrà fare molta attenzione per alcuni di questi, visto che certi sono molto inquinanti.

    I mangimi alternativi quindi, sono tutti alimenti da somministrare ogni tanto e da non ritenere un'alimentazione giornaliera. Possono essere prodotti che usiamo quotidianamente nelle nostre cucine. Al primo posto, come mangime "casereccio", si possono mettere le zucchine bollite, le quali sono l'ideale per i pesci fitofagi, specialmente in quelle vasche dove questi pesci rovinano le piante dalle foglie delicate.

    Altro alimento può essere il cuore di bue, anche se ultimamente vi è il timore, che possa nuocere, visto che al bestiame vengono somministrati sempre più ormoni. Un'altra carne che può essere usata è il cuore di tacchino, naturalmente anche questo verrà sminuzzata in proporzione a chi lo dovrà inghiottire. In linea di principio si può dire che tutte le carni molto magre sono adatte ai nostri pesci. Altri alimenti molto validi sono: polpa di granchio, gamberetti ed anche altro pesce di vario tipo, partendo dagli avannotti (legge della natura).

    Un cibo un po’ particolare è il formaggio grana, il quale fatto a piccoli cubetti o anche grattugiato, è ottimo per la maggior parte dei pesci. Ricordiamoci che questi alimenti devono essere sempre somministrati in piccole quantità in quanto se rimangono sul fondo sono fonte di inquinamento. Tornando ai vegetali, si possono mettere nella lista anche spinaci bolliti, ma questo alimento ultimamente viene sconsigliato per i suoi possibili problemi con l'acido ossalico, in quanto 100 grammi di spinaci contengono 550 mg di acido e 157 mg di calcio, quindi rimangono 128 mg di acido che si legano con altre sostanze e perciò ci potrebbe essere il rischio di altre carenze.

    Altre verdure che si possono usare, sono le foglie di insalata. Questa, se tagliata fine, si può anche somministrare cruda, basta che sia tenera. Per chi ama le riproduzioni, per alcune specie, si può utilizzare il tuorlo d'uovo bollito, (uovo sodo) sbriciolandolo in piccoli pezzetti vicino agli avannotti. Può essere utilizzato anche l'omogeneizzato per i neonati. Oltre a questi prodotti casalinghi si possono utilizzare anche i mangimi surgelati, i quali se conservati in modo corretto sono ottimi.

    Ma i mangimi per eccellenza, logicamente sono quelli vivi, tra i quali il meno impegnativo, sono le dafnie, piccoli animaletti d'acqua dolce graditissimi da tutti i pesci. Essi hanno il grande vantaggio che se alcuni di loro non vengono mangiati rimangono in vasca senza far danno e senza morire, evitando così di inquinare l'acqua e facendo da scorta alimentare in un secondo tempo per i pesci. Altro alimento vivo e molto facile da ottenere, (specialmente nelle zone umide del basso ferrarese), sono le larve di zanzara. Per ottenerle basterà lasciare un contenitore di acqua stagnante sul balcone in zona ombreggiata, ed esso si riempirà di larve, che potranno essere raccolte e somministrate ai pesci dopo essere state lavate in un retino molto fine.

    Vi sono poi le artemie saline. Queste sono l'ideale per i piccoli avannotti, anche se dopo poco tempo che sono in acqua dolce, muoiono e quindi inquinano l'acqua. Infine vi sono i rotiferi e gli infusori, ma questi sono alimenti per avannotti di dimensioni particolarmente piccole ed esigenti. In commercio, negli ultimi anni, sono stati immessi anche dei mangimi particolari detti microincapsulati. Anche se questi mangimi li ho usati poco, ho riscontrato che ve ne sono alcuni tipi non apprezzati dai pesci, ma sembra che ne stiano migliorando il sapore. In alcuni articoli, esso viene descritto come un mangime ideale, visto che il sistema di produzione consiste in una sorta di guscio, nel quale vengono inserite all'interno delle materie prime di elevato valore nutritivo che altrimenti, a contatto con l'acqua, si scioglierebbero rapidamente.

    Avendo a disposizione tutti questi alimenti, commerciali e non, si dovrà fare attenzione ai vari valori nutrizionali, i quali dovrebbero variare tenendo in considerazione alcune situazioni particolari, da pesci vivaci a pesci tranquilli, da pesci che si riproducono spesso a quelli che si riproducono di rado, dalla stagione estiva a quella invernale (di norma in estate abbiamo sempre l'acqua più calda che nel periodo invernale, e quindi il metabolismo dei nostri pesci aumenta con il calore). Tutti questi fattori influiscono sul metabolismo dei nostri pesci, i quali avranno esigenze diverse e di conseguenza avranno bisogno di nutrirsi di più o di meno.

    Ricordiamo inoltre che pesci troppo grassi possono rischiare la morte, sterilità e malattie, più facilmente che pesci nutriti correttamente. Ultima cosa molto importante è lo stoccaggio dei mangimi commerciali, in quanto è utile seguire alcune norme come non lasciare i barattoli di mangime aperti, non mettere le dita bagnate a contatto col mangime nel barattolo, tenere lontano da fonti di calore, luce, umidità ed inoltre non è consigliato acquistare barattoli troppo grossi , anche se più economici, perché col passare del tempo il mangime non più sigillato si deteriora. In media un barattolo di mangime si dovrebbe consumare in due tre mesi(anche meno), cosi facendo si avrà la certezza della qualità del mangime.

    Applicando un'alimentazione il più completa possibile si potranno evitare molti problemi per i nostri pesci, ad esempio se i pesci stentano a riprodursi, dovremmo somministrare più vitamine e proteine e meno grassi: Se i colori sono poco vivi, dovremmo somministrare carotene e vitamina A ed E. Se gli avannotti crescono poco, dovremmo aggiungere alla dieta cibi freschi, vitamina D ed A, proteine. A pesci vecchi dovremmo somministrare più fibre, vitamina C e B, carboidrati.

    Naturalmente vi potranno essere anche altri motivi per certi sintomi, sicuramente un'alimentazione mirata e di buona qualità sarà un grosso aiuto per i nostri pesci e non solo.

    Naturalmente quanto scritto è discutibile, visto che si riferisce ad esperienze personali e ad articoli letti su varie riviste. Ciò può essere una buona base per una discussione con tutti i lettori.

      La data/ora di oggi è Ven Gen 18, 2019 6:49 pm